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Siracusa, la dottoressa Lia Contrino in ferie forzate. La decisione dell’Asp destinata a suscitare nuove polemiche

SIRACUSA – A  casa in ferie forzate. L’Asp di Siracusa ha deciso di fare a meno per i prossimi 83 giorni di Lia Contrino, direttrice del servizio di Epidemiologia. Il dg Salvatore Lucio Ficarra ha notificato la comunicazione alla dirigente, la quale aveva quasi 3 mesi di ferie arretrate da smaltire. Il direttore generale ha deciso che era arrivato il momento di mandarla a riposo per un pò di tempo e pertanto dal 4 maggio e fino a luglio dovrà “consumare” i giorni di ferie non maturati, senza poter usufruire di altro tipo di percorso.

Un provvedimento dal sapore amaro che la diretta interessata non avrebbe accolto bene soprattutto se si tiene conto che qualche giorno fa la Regione ha deciso di inviare a Siracusa il dottore Ireneo Sferrazza di medicina veterinaria, direttore di dipartimento all’Asp di Enna, quale commissario ad acta per l’emergenza Covid-19 in “affiancamento e supporto” (testuali parole in un comunicato Asp) della Contrino.

Un provvedimento destinato a suscitare nuove polemiche per un’azienda sanitaria al centro di tante critiche per il modo in cui ha gestito finora l’emergenza sanitaria con oltre una ventina di esposti presentati in tribunale sia da familiari di persone decedute (tra questi Calogero Rizzuto e la sua collaboratrice Silvana Ruggeri) che dalle organizzazioni sindacali. Nel mezzo, trasmissioni televisive nazionali come “Report“, “Chi l’ha visto” (Rai 3) e “Non è l’arena” (La7), che a più riprese si sono occupate della sanità siracusana contribuendo a determinare una rottura del rapporto di fiducia tra cittadinanza e vertici Asp. Adesso le ferie forzate per la dirigente medico, una decisione che non riporterà probabilmente il sereno nell’azienda sanitaria.

(Nella foto di repertorio: sede Asp Siracusa)


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