Cronaca

Siracusa, la morte di Pippo Scarso. Andrea Tranchina condannato anche in appello

SIRACUSA – La sentenza di secondo grado ha riconosciuto la sua responsabilità. Andrea Tranchina dovrà scontare 17 anni di reclusione. Anche per i giudici della corte d’Appello di Catania è colpevole della morte di Pippo Scarso, l’uomo di 80 anni deceduto all’ospedale “Cannizzaro” di Catania dopo tre settimane di agonia in seguito alle ustioni riportate su buona parte del corpo. A dargli fuoco, nell’ottobre di 4 anni fa, sarebbe stato proprio quel ragazzo che all’epoca aveva 19 anni e che sarebber entrato nella sua casa di Ronco II in via Servi di Maria forzando la porta di ingresso. Un episodio di bullismo, come tanti in passato ne avrebbe subiti l’uomo, sfociato in tragedia. Tranchina avrebbe appiccato il fuoco mentre l’uomo dormiva per poi fuggire. Sarebbe stato in compagnia di Marco Gennaro, già condannato in appello a 16 anni di carcere. A nulla valsero i soccorsi. Le condizioni dell’uomo peggiorarono e spirò all’ospedale Cannizzaro di Catania dopo alcune settimane di agonia.

Tranchina e Gennaro furono assicurati alla giustizia dopo qualche mese. Vennero individuati grazie alle telecamere di sicurezza di un distributore di benzina, in via Grottasanta. Non fu facile arrivare a loro perché incensurati. Gennaro aveva anche cercato di far perdere le sue tracce, volando in America, ma al ritorno, dopo tre mesi, trovò ad attenderlo all’aeroporto di Roma la polizia che lo arrestò.

A intrufolarsi nella casa del pensionato furono pertanto, secondo i giudici, Gennaro e Tranchina, ma sarebbe stato quest’ultimo a gettare del liquido infiammabile e a dare fuoco all’anziano causandone la morte.


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