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Siracusa, mondiali canoa polo, il tecnico azzurro Roberto Vastola: “Francia e Germania le squadre da battere”

SIRACUSA – Quattro i campi allestiti alle porte di Ortigia, con l’Italia che prenderà parte all’evento con quattro formazioni: Italia senior femminile, Italia senior maschile, Italia under 21 femminile e Italia under 21 maschile.

Francia e Germania, rispettivamente campioni del mondo maschile e femminile, sono i team da battere anche se l’attenzione, in un torneo lungo e impegnativo come quello che prenderà il via tra poche ore, dovrà essere rivolta a tutti gli avversari. Canada, Stati Uniti e Brasile non arrivano a Siracusa solo per partecipare con i canoisti del paese dalla foglia d’acero che dopo aver conquistato la leadership continentale, vogliono farsi largo anche a livello mondiale.

Anche la Nuova Zelanda è pronta ad espandere i propri “domini”, dopo che a livello oceanico è riuscita a consolidare la propria supremazia mettendo sotto più volte i cugini australiani. Poco brillanti sono parsi fin qui gli spagnoli, in difficoltà al torneo di Catania andato in scena tra venerdì e sabato; uno stato di forma che potrebbe però crescere e creare non pochi problemi al resto d’Europa. E infine, tra le più quotate, occhio a Olanda e Gran Bretagna, nazioni canoisticamente di tradizione e pronte a dar battaglia.

“L’Italia è pronta – sottolinea il direttore tecnico azzurro Rodolfo Vastola – i ragazzi e le ragazze sono determinati e in loro vedo il giusto grado di tensione. Trasformare tutto ciò in energia positiva sarà determinante per portare a termine un buon mondiale; in questi ultimi anni abbiamo fatto un buon lavoro partendo dai giovani, con un ottimo gruppo under 16 che ci garantirà un buon futuro e dal quale negli anni sono cresciuti giocatori e giocatrici interessanti. E’un lavoro che deve continuare per creare una base ancora più ampia, ma la base è quella giusta”.

Quali gli obiettivi e le potenzialità delle quattro compagini azzurre al via?

“La senior maschile arriva a Siracusa forte del titolo di vicecampione d’Europa e al termine di un’ottima rassegna di Eca Cup; con questi risultati non possiamo nasconderci ma al tempo stesso sappiamo che non ci sono partite facili e che ogni avversario è da affrontare al meglio. A livello femminile il potenziale è molto alto, le ragazze si sono allenate bene durante i raduni e l’occasione è importante”.

“Nei confronti dell’estero, paghiamo forse il fatto di avere un movimento numericamente ridotto rispetto ai paesi con maggior tradizione e questo potrebbe essere un qualcosa a nostro sfavore. Di positivo c’è però tutto il resto, e l’atmosfera di Siracusa è sicuramente galvanizzante per le nostre ragazze. A livello under 21 il lavoro iniziato con il gruppo degli under 18 sta iniziando a dare i frutti che avevamo sperato”.

“Merito dei centri di riferimento, intuizione federale che va ulteriormente potenziata, e del grande impegno di tutto il movimento che ci consegna adesso un gruppo di giocatori di qualità. Stesso discorso con le ragazze dell’under 21 il cui valore è in netta crescita; la concorrenza sarà elevatissima ma rispetto al passato abbiamo fatto passi importanti. Il prossimo dovrà essere la ricerca di un ulteriore aumento dei numeri; più giocatrici significa anche la possibilità di maggiori confronti e qualità superiore. Noi ci crediamo e l’Italia è a Siracusa per lottare fino all’ultimo pallone”.


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