Cronaca

Siracusa, pronuncia “Allah akbar” avvicinandosi all’arcivescovo. Momenti di tensione al Corpus Domini

SIRACUSA – L’avrebbero sentito pronunciare le parole “Allah akbar”, l’espressione araba islamica comunemente tradotta “Allah è il più grande”, mentre si dirigeva verso l’arcivescovo che stava parlando ai fedeli. Momenti di tensione questa sera davanti al piazzale del Pantheon dove un cittadino extracomunitario stava camminando senza destare particolari sospetti e, solo quando è arrivato a pochi metri dalla scalinata che conduce al sagrato della chiesa, è stato fermato da un agente della polizia municipale, subito aiutato da due colleghi della polizia di Stato, uno dei quali fuori servizio.

Monsignor Francesco Lomanto stava tenendo la sua riflessione al termine della processione del Corpus Domini, partita dal Santuario della Madonna delle Lacrime. L’uomo ha opposto resistenza, cercando di liberarsi dalla morsa degli agenti e urlando loro “Voi non sapete chi sono io”. Questi ultimi hanno cercato di ricondurlo alla calma ma senza esito. Poi lo hanno condotto a forza in una delle auto della polizia mentre quest’ultimo continuava a farfugliare frasi sconnesse. Sembrerebbe che l’uomo non avesse documenti con sé.

A seguire la scena un frate che ha cercato di tranquillizzarlo e che avrebbe dichiarato alle forze dell’ordine di conoscerlo di vista perché in passato avrebbe manifestato turbe psichiche. L’arcivescovo ha continuato la sua omelia come nulla fosse per poi benedire i fedeli con il santissimo sacramento. La processione si è svolta dopo l’unica santa messa del pomeriggio nella basilica, celebrata dal presule nella basilica mariana aretusea.


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