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Siracusa, quattro seminaristi sono stati ordinati diaconi dall’arcivescovo Salvatore Pappalardo

SIRACUSA – L’Arcivescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo ordinato  diaconi quattro seminaristi del seminario Arcivescovile di Siracusa.  Si tratta di Paolo Amara della Parrocchia Sacra Famiglia di Siracusa, Daniele Baggieri della Parrocchia San Martino Vescovo di Siracusa, Francesco Mangiafico della Parrocchia San Bartolomeo  Apostolo-Chiesa Madre Floridia, Luigi Salonia della Parrocchia Santa Sofia di Sortino.  Alla celebrazione Eucaristica, che si è svolta pressola Basilica del Santuario della Madonna delle Lacrime,  hanno partecipato i familiari dei quattro neo diaconi e i fedeli delle parrocchie dove appartengono i diaconi. Presenti pure i sacerdoti e i diaconi della diocesi Siracusa. Alla celebrazione erano anche presente il sindaco del Comune di Floridia Gianni Limoli e il vice sindaco di Sortino Vincenzo Bastante.

A presentare i quattro nuovi diaconi, che fra alcuni mesi saranno ordinati sacerdoti è stato il Rettore del seminario arcivescovile di siracusa Mons. Salvatore Garro il quale ha detto: “Questi giovani sono cresciuti nel grembo della Chiesa e se è vero l’antico assioma che dice <<si diventa ciò che si contempla>>. Dalla nostra Chiesa e con la nostra Chiesa devono imparare i sentimenti del Figlio nell’amore come modo di esistere. Si sentono pronti ad amare questa nostra comunità diocesana e nel loro entusiasmo giovanile si presentono a servire il sacerdozio battesimale. In verità proprio adesso si preparano a combattere la tentazione di ogni ministro. Considerare la vocazione come un affare individuale che la comunità deve semplicemente ratificare e assecondare. Il dono dello Spirito Santo invocato instancabilmente potrà fare emergere la loro verità filiale e relazionale che manifesta la Gloria di Dio. Senza questo dono si sentiranno individui tristi che lavorano isolati per un’organizzazione obsoleta. I nostri ragazzi in compagnia dei Santi diaconi di tutti i tempi vivendo la vita in Cristo servo obbediente posano essere sempre più personalmente coinvolti nel nesso tra “Pane”, “Corpo” e “Comunità”. Possano coltivare la coscienza di essere figli nel  Figlio membra di Cristo e membra gli uni degli altri. In quest’unico corpo chiediamo sostegno all’intercessione  degli eletti, la Beata Vergine Maria, San Giuseppe suo sposo, Giovanni Battista, Santa Lucia e tutti i Santi e con le parole del rito affermiamo che dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano e secondo il giudizio di coloro che ne hanno curato la formazione posso attestare che ne sono degni”.

 

Prima dell’ordinazione l’Arcivescovo Pappalardo ha detto: “La celebrazione odierna si arricchisce di del dono dell’ordinazione al diaconato di questi quattro giovani Daniele, Francesco, Paolo e Luigi, alunni del nostro seminario arcivescovile i quali completati gli studi teologici e avendo fatto discernimento vocazionale chiedono ora l’ammissione al primo grado del sacramento dell’ordine: il diaconato in attesa di essere successivamente iniziati al sacerdozio ministeriale. Per me Vescovo è motivo di grande gioia imporre le mani per il ministero sacro sapendo di offrire così alla Chiesa nuovi ministri del Vangelo per il servizio del popolo Santo di Dio. E’ una gioia condivisa innanzitutto con i superiori del seminario ai quali vanno i miei più sinceri sentimenti di gratitudine per la loro sapiente dedizione al delicato compito di formare i futuri ministri dell’altare. La loro è una responsabilità grande che merita la nostra attenzione e la nostra preghiera di sostegno.  E’ una gioia condivisa con tutti voi che componente questa assemblea liturgica. Esprimo sincera gratitudine a voi familiari di questi candidati assecondando la vocazione dei vostri figli siete divenuti partecipi anche voi della mia responsabilità di assicurare degni ministri per il servizio pastorale del popolo di Dio. Gratitudine a voi parroci e sacerdoti che avete seguito con la  preghiera, i consigli e con l’esempio della vostra vita questi giovani dal primo giorno della loro vocazione fino alla piena maturazione. A voi figli carissimi – rivolgendosi ai nuovi diaconi –  a cui sto per imporre le mani per il ministero diaconale la mia paterna esortazione a vivere ogni giorno quelle promesse che ora state per pronunziare solennemente dinanzi all’altare del Signore e dinanzi al popolo santo di Dio. Esercitate il ministero con umiltà e carità. Il ministero, infatti, non è un titolo di onore ma un servizio da prestare fedelmente e con amore. Confermate ogni giorno di più la vostra vita al Vangelo di cui siete annunciatori. Alimentate lo spirito di orazione e con la fedeltà alla liturgia delle ore e soprattutto imparate ad offrire la vostra vita come sacrificio gradito al Signore mediante la vostra totale dedizione a Cristo espressa oggi con la promessa del celibato e prestate sempre voce di obbedienza alla Chiesa e ai suoi pastori”.

 


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