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Siracusa, “Ru Frati” interdetto già nel 2014. Nuova ordinanza della Capitaneria dopo il crollo

SIRACUSA – Era già interdetta alla navigazione e alla balneazione dal 2014 l’area con lo scoglio dei “Ru Frati” crollato sotto il peso della mareggiata, lo scorso 21 dicembre. Il richiamo all’ordinanza 38 del 17 aprile 2014, che indicava “interdizione tratti di costa e specchi acquei per il sussistere di grave e attuale pericolo per la pubblica incolumità”, con specifico riferimento a “roccia bianca particolarmente friabile sottoposta ad erosione con evidenti distacchi di massi in mare”, è nella nuova ordinanza emessa sabato scorso della Guardia costiera di Siracusa.

Dopo il crollo, le segnalazioni e un sopralluogo del personale militare della Capitaneria, infatti, è stata emanata un’ordinanza in cui si notifica “che lo scoglio denominato “Due Fratelli” è interessato da fenomeni erosivi e dissesti tali da rendere la superficie emersa e l’area marina circostante, zona potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità”.

Da questo assunto, l’interdizione: “La superficie emersa dello scoglio Due Fratelli – si legge nell’ordinanza della Guardia costiera –e tutta l’area marittima circostante è interdetta per un raggio di 50 metri dallo scoglio stesso. È inoltre vietata la balneazione, la navigazione, la pesca di attività subacquee e ogni altra attività connessa all’uso del mare”. Resta l’aspetto emozionale della vicenda, sottolineato dal via vai di siracusani di tutte le età che caratterizza da giorni la costa di fronte allo scoglio come una sorta di processione.


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