Politica

Siracusa, sentenza Cga su contenzioso Comune-Igm, botta e risposta tra Castagnino e Italia [Video]

SIRACUSA – È stato il consigliere comunale d’opposizione, Salvo Castagnino, a sollevare la questione in consiglio comunale, con un intervento al di fuori dell’ordine del giorno. Così è entrata nel dibattito la decisione assunta ieri dal Cga (Consiglio di giustizia amministrativa) di Palermo, il giudizio amministrativo di secondo grado, sul contenzioso tra il Comune di Siracusa e l’Igm, la società che per diversi anni ha gestito il servizio di igiene urbana. Abbiamo raccolto ieri stesso una dichiarazione del consigliere Castagnino e la replica del sindaco Francesco Italia. Ecco le video interviste.

Stamani è intervenuta l’Amministrazione comunale con un comunicato ufficiale, che riportiamo integralmente qui di seguito.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto l’appello proposto dal Comune di Siracusa avente ad oggetto le modalità di determinazione di quantificazione dei danni che la IGM ha richiesto. Il contenzioso riguarda il periodo dal 2010 sino al 31 dicembre 2016. Se spetterà o meno il risarcimento dei danni oggi non è possibile dirlo; tuttavia sarà comunque ridimensionato in maniera importante rispetto alle richieste di controparte.

Nel dettaglio, il Giudice di secondo grado ha statuito definitivamente che deve essere riconosciuta l’operatività della franchigia contemplata dal precedente contratto di appalto “(segnatamente, una franchigia per le variazioni quantitative del servizio del 5 %, elevata al 10 % con riferimento al servizio di manutenzione del verde pubblico).” Questo elemento non è di poco conto nella determinazione delle somme eventualmente dovute, anzi è verosimile che sarà decisivo. Altresì, il CGA ha disposto un supplemento di CTU per “degli approfondimenti istruttori.” La quantificazione dell’eventuale risarcimento dei danni dovrà tenere conto, entro limiti circoscritti, di un raffronto con la gara indetta nel 2015. Infine i CTU dovranno illustrare al CGA per quali ragioni hanno ritenuto di riconoscere alla IGM sia la revisione Istat del prezzo, sia l’adeguamento del costo del lavoro. Il Comune ha contestato la duplicazione di queste voci di presunto danno.

È difficile nell’immediatezza determinare l’esito finale del giudizio, tuttavia non possiamo che essere fiduciosi rispetto a quanto si prospettava alla fine del giudizio di primo grado, ovvero una quantificazione dei danni che verosimilmente avrebbe comportato per la città di Siracusa il pagamento di rilevanti somme che l’Amministrazione ritiene non dovute”.


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