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Siracusa, sfrattata l’Anffass, disabili senza assistenza

SIRACUSA – Sfratto operativo e blocco di tutte le attività di assistenza per trenta disabili seguiti dall’Anffass, con il licenziamento di sette operatori. La sede di via Brenta dove il Libero consorzio aveva in affitto i locali è stata dichiarata sotto sfratto con un’intimazione all’ente di sgombero dei locali.

La pesante situazione debitoria dell’ex Provincia ha causato anche la sospensione di tutte le attività di assistenza dell’Anffass, mettendo a rischio anche la futura assistenza dei trenta disabili oltre al prosieguo del finanziamento regionale.

Il presidente di Anffass, Fernando Peretti, ha chiesto l’aiuto alle istituzioni, tornando a rivolgere un appello al commissario del Libero consorzio, Carmela Floreno. “Non si può spegnere un faro dell’assistenza che da oltre vent’anni segue questi ragazzi dopo il disastro dell’Aias di trent’anni fa – ha detto Peretti – avevamo messo su una struttura capace di coinvolgere tanti ragazzi che adesso sono privi di qualunque servizio. Chiediamo dunque di trovare un nuovo luogo dove poter garantire le condizioni di assistenza a queste persone e la prosecuzione del lavoro degli assistenti”.

=== AGGIORNAMENTO ORE 16 ===

Il Libero consorzio comunale conferma che, a seguito della procedura di sfratto per morosità, ha dovuto lasciare i locali di via Brenta nei quali aveva collocato anche l’Anffas.

Con la nota dell’ex Provincia si rende noto: “Attesa la meritoria attività svolta dall’Anffas, poiché l’Ente di via Malta non ha la disponibilità di locali di sua proprietà da poter mettere a disposizione della predetta associazione, su nostra iniziativa il Libero consorzio ha partecipato a diverse riunioni con il Comune di Siracusa al fine di individuare una struttura di proprietà dell’Amministrazione comunale che possa essere utilizzata dal centro disabili”.


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