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Siracusa, tampone rapido per i dipendenti del tribunale

SIRACUSA – I dipendenti del tribunale di Siracusa sono stati sottoposti questa mattina a tampone veloce all’interno della biblioteca, al quarto piano dell’edificio. Un centinaio coloro i quali hanno risposto presente, recandosi sul posto per il test. Corridoio affollato e distanze non sempre mantenute. Sono stati chiamati per ordine alfabetico dal personale sanitario dell’Asp. Un appuntamento fissato in tempi non sospetti ma che adesso si è reso ancor più necessario, dato che sono stati riscontrati nei giorni scorsi casi di positività al Covid.

C’è timore tra il personale dopo che due magistrati che operano nel civile sono risultate positive, rimanendo probabilmente contagiate la scorsa settimana in aule sovraffollate. Adesso sono a casa, con sintomi. Lo screening odierno è stato effettuato sul personale delle cancellerie e sugli ufficiali giudiziari mentre la scorsa settimana erano stati i dipendenti della Procura a fare il tampone rapido e tra loro non era stata registrata nessuna positività.

Palazzo di Giustizia rischia tuttavia di diventare un focolaio e in molti (anche tra gli avvocati) hanno chiesto l’intervento dell’Asp per una sanificazione totale dei locali. L’azienda sanitaria ha invece deciso di bonificare soltanto gli uffici delle due giudici. Una scelta che non è piaciuta ai legali siracusani i quali, tra le altre cose, auspicano “l’adozione di forme di organizzazione adeguate per evitare la contemporanea presenza nelle aule e nei corridoi di un numero tale di persone tale da rendere impossibile il rispetto del distanziamento sociale e la proposta di stipulare protocolli condivisi tra magistrati ed avvocati che prevedano la previa comunicazione, con congruo anticipo, pari almeno a 3 giorni, di un ordine di chiamata orario dei singoli processi e armonizzino la disciplina dei depositi telematici degli atti”.


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