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Anniversario strage di Capaci, firmato protocollo d’intesa tra MIUR e Ministero della Giustizia

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Palermo – Si è conclusa da qualche ora la prima parte della gioranta della legalità per non dimenticare in occasione del XXIV anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Sono stati ricordati i giudici Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte: Agostino Catalano, Walter Eddie Cusina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Claudio Traina. Nell’aula Bulker del carece dell’Ucciardone erano presenti il Presidente del senato Pietro Grasso, il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il ministro della Giustizia Andrea Orlando, il procuratore capo della Repubblica di Palermo Li Voi, autorità civili, militari e religiose. Nel’aula bunker erano anche presenti molti studenti provenienti da tutta italia. In sala anche una delegazione di giudici Macedoni e una delegazione della FBI. La cerimonia è stata aperta con l’inno nazionale cantato degli studenti e da tutta la platea. Tra gli interventi particolarmente importanti quello del presidente del Senato Pietro Grasso che ha ricordato i momenti salienti del maxi processo dove lui era giudice a latere.

Durante la cerimonia sono stati firmato un protocollo d’intesa tra il ministero della pubblica istruzione e il minstero della Giustizia che prevede l’istruzione ela formazione in carcee e nei servizi minorili.

Nel procollo d’intesa si legge: “Ai soggetti adulti ristretti nelle struttire penitenziarie e ai minori sottoposti a provvedimenti penali non detentivi da parte dell’autorità giudiziaria minorile dovranno essere garantite integrazione e pari opportunità di trattamento nei percorsi scolastici. E questi percorsi formativi dovanno essere finalizzati a favorire l’acquisizione e il recupero di abilità e comptenze individuali e a sviluppare, in collaborazione con le Regioni e il mondo delle imprese, anche attraverso percorsi di apprendistato e tirocinio. Fra le azioni – continua il protocollo -che nasceranno dalla collaborazione dei due dicasteri, la definizione di un patto formativo individuale nell’ambito delle attività di accoglienza e orientamento; l’integrazione dell’istruzione con la formazione professionale, da ralizzarsi in collaborazione con le Regioni; la creazione di u libretto formativo con le competenze acquisite, per facilitare l’entrata nel mercato del lavoro. E poi formazione in apprendistato, flessibilità e personalizzazione dei percorsi formativi, previsione di laboratori didattici e tecnici, potenziamento delle biblioteche e formazione anche per il personale dell’amministrazione penitenziaria, della Giustizia minorile, dell’amministrazione scolastica, nonché per i volontari e gli operatori che operano negli istituti”.

Imponenti le misure di sicurezza delle forze dell’ordine anche con l’ausilo di un elicottero della Polizia di Stato che ha sorvegliato la zona.

Segue ampio reportage della giornata con foto e interviste


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