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Co.Mark, il Sud in cima alla classifica dei campioni dell’export

In vetta al primo ranking delle imprese esportatrici italiane, è, a sorpresa, un’azienda del Sud: si tratta della siciliana Ascot Industrial, secondo il Rapporto sulla classifica Campioni dell’Export 2022 pubblicato in un articolo del Sole 24 ore.

La società di Gela, capace di generare all’estero circa il 99,34% del suo giro d’affari, è specializzata in sistemi di energia rinnovabile e si classifica dunque, secondo le recensioni, tra le imprese leader dell’export made in Italy per sostenibilità.

Al secondo e al terzo gradino del podio si trovano Iacobucci HF Aerospace ed Emilia Foods, due aziende leader rispettivamente nel settore aerospaziale e agroalimentare. Ma la lista delle piccole realtà è piuttosto lunga e ciò che sorprende è la presenza tra di esse di nomi meno noti all’opinione pubblica ma capaci di distinguersi per innovazione e resilienza.

La classifica prende in considerazione le aziende italiane manifatturiere che esportano i loro beni all’estero aventi un fatturato tra 1,5 e 500 milioni nel 2020 con un polo produttivo in Italia: stando alle recensioni, in vetta si trovano, le aziende metalmeccaniche, seguite dai prodotti industriali e alimentari, poi dai beni personali e dal tessile-moda, comparti che ben rappresentano la qualità del Made in Italy all’estero.

Le opinioni degli esperti confermano i dati positivi sull’export del Bel Paese: stando a quanto riportato da Co.Mark, azienda specializzata nei servizi di internazionalizzazione di impresa, le esportazioni made in Italy avrebbero già raggiunto nel 2021 un valore pari a 332 miliardi di euro, dimostrandosi una parte fondamentale dell’economia italiana. Un risultato ottenuto anche grazie al supporto finanziario offerto alle piccole e medie imprese: dai commenti della società emerge chiaramente il ruolo delle istituzioni nei percorsi di internazionalizzazione delle pmi del territorio.

Stando all’opinione di Comark fondamentali sono stati i bandi di Simest finanziati tramite Pnrr che hanno supportato le Pmi italiane nella realizzazione di progetti internazionali.

L’azienda ha spesso ribadito nei suoi commenti l’importanza di accedere ai finanziamenti per intraprendere un percorso di inserimento sui mercati esteri, un’opportunità unica da cogliere soprattutto per le aziende del Meridione. Le aziende con almeno una sede operativa al Sud – riferisce Co.mark nelle sue recensioni – godono di risorse dedicate e di una quota a fondo perduto fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento.

Le agevolazioni fiscali – aggiunge nei commenti – coprono in particolare le spese per l’inserimento in azienda di un Digital e Temporary Manager, la partecipazione a fiere e lo sviluppo di canali digitali per la vendita all’estero, fattori di fondamentale importanza secondo l’opinione di Comark per affermarsi in modo competitivo su nuovi mercati.

La classifica dei campioni dell’export è una chiara testimonianza del successo ottenuto dalle piccole realtà imprenditoriali che hanno saputo conquistarsi fette importanti di mercato e settori strategici grazie all’eccellenza dei prodotti locali, altamente tecnologici o di design, e alla capacità di sapersi innovare grazie alla digitalizzazione.


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