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Embargo petrolio russo, manifestazione Cgil con i lavoratori Isab Lukoil: “Meritiamo risposta dal governo Draghi”

PRIOLO GARGALLO – Assemblea generale dei lavoratori del petrolchimico di Priolo stamani nel piazzale dinanzi alla portineria degli impianti Nord della raffineria Isab Lukoil. Al centro la decisione del Consiglio europeo, su intesa tra i leader dei ventisette Paesi raggiunta lo scorso 30 maggio, per l’embargo del petrolio russo via mare entro l’anno, misura sanzionatoria nei confronti della Russia, per aver mosso guerra in Ucraina, che però chiuderebbe l’unica attuale fonte di greggio della raffineria di Priolo.

“Siracusa merita una risposta da parte del governo Draghi – questo il motivo della mobilitazione, come era stato espresso dalla Cgil aretusea – Migliaia di lavoratori potrebbero perdere il lavoro e questo è socialmente ed economicamente impensabile e insostenibile. Alla debolezza ormai conclamata della rappresentanza politica provinciale e regionale occorre opporre la fermezza del territorio in tutte le sue articolazioni istituzionali, sociali e imprenditoriali”.

A chiamare alla mobilitazione è stata infatti la Cgil aretusea, lanciando un invito aperto a rappresentanti delle istituzioni, della politica, delle imprese e dell’associazionismo del territorio. Stamani sul palco allestito nel piazzale i massimi vertici Cgil, con il segretario nazionale Emilio Miceli a concludere dopo gli interventi del segretario generale provinciale Roberto Alosi e del segretario generale regionale Alfio Mannino. Sono stati espressi appelli al governo nazionale, e non sono mancate le critiche al governo regionale. Di particolare rilievo, i richiami all’unità lanciati all’indirizzo degli altri sindacati, con i quali non si è trovata condivisione per l’iniziativa odierna.

L’unico sindaco a parlare dal palco, in apertura di manifestazione, è stato Pippo Gianni, di Priolo Gargallo, protagonista di recenti appelli su emittenti televisive nazionali nonché di un consiglio comunale aperto nel suo comune. Poi sono sopraggiunti nel piazzale il primo cittadino di Melilli, Peppe Carta e il collega di Augusta, Giuseppe Di Mare.


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