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Noto-Green nomination: Tutti pazzi per scope e ramazze in difesa dell’ambiente.

green nominationLa trovata di Silvio Carpino, Carmelo Pomillo e Salvo Salemi che sta facendo proseliti in tutti gli ambienti sociali, politici e culturali della città barocca inducendo giovani e meno giovani, politici e amministratori, docenti e studenti a individuare un luogo vandalizzato, purtroppo, dalla barbarie di altri concittadini insensibili, suona di rivincita nei riguardi dei detrattori del web.

Almeno stavolta, la “Green nomination” lanciata su Facebook ha colpito positivamente le coscienze inducendo le persone di buona volontà ad accettare la sfida e a sbaraccarsi le maniche per qualche ora. In queste prime settimane sono stati raccolti sacchi di rifiuti, lasciati un po’ ovunque in dispregio di ogni più elementare norma di educazione civica e cosa affatto secondaria, dei conseguenti costi di bonifica addossati regolarmente alle casse comunali. La Green Nomination è finalmente un’iniziativa del fare, nata dal basso, che impone l’intervento diretto dei cittadini, richiedendo loro tempo e fatica non certo inutili secchiate d’acqua gelida! Senza parlare dell’importanza della sensibilizzazione alla problematica ambientale in una città con un territorio molto esteso e ricco. Non manca però qualche critica. Qualcuno, pur plaudendo all’iniziativa, richiederebbe meno spettacolarizzazione degli interventi soprattutto quando a farli sono i politici. Niente foto, niente video, una sorta di “Ora et labora”, insomma. Un’opinione legittima, certo, ma nel caso in specie forse, non condivisibile. In azioni di questo tipo infatti, la pubblicità può avere soltanto un ruolo trainante, inducendo la collettività a tenere un comportamento consono. Tutto il resto, direbbe il Califfo, è noia.
Cetty Amenta


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