Priolo, depuratore consortile, Cda dell’Ias: “Prevalso buon senso, lavoriamo per ottemperare a prescrizioni Procura”


PRIOLO GARGALLO – Il Consiglio di amministrazione dell’Ias si è riunito ieri mattina nei locali dell’impianto sito in contrada Vecchie Saline di Priolo Gargallo e, così come indicato dall’Assemblea dei soci tenuta lo scorso venerdì, ha deliberato di prestare il consenso alle prescrizioni imposte dalla Procura di Siracusa, che aveva emanato un decreto di sequestro preventivo nell’ambito dell’operazione “No fly” sulle emissioni in atmosfera del depuratore consortile e di altri tre impianti della zona industriale.
Il Cda ha dunque preso atto delle indicazioni giunte dai soci pubblici e privati della società e, nel rispetto dei termini di proroga concessi, ha dato mandato all’avvocato Francesco Favi, legale che assiste l’azienda nella complessa vicenda penale, di recarsi in Procura nella stessa mattinata di ieri per depositare ufficialmente la documentazione relativa al consenso ed informare gli organi inquirenti delle decisioni assunte.
“Il conseguimento dell’importante risultato è il frutto di un lungo e puntuale lavoro svolto con impegno e responsabilità dal Cda Ias – si legge nel comunicato della società – che incessantemente, con il supporto del direttore generale ing. Monteleone, dei tecnici Ias e del pool di legali a cui Ias ha affidato la difesa, si è prodigato sin dalla notifica del sequestro preventivo per individuare assieme ai soci pubblici e privati soluzioni giuridicamente percorribili”.
“Con la trasmissione ufficiale dell’accettazione delle prescrizioni – si aggiunge – in sintonia con quanto deliberato dai soci in occasione dei lavori assembleari protrattisi per diversi giorni, il Cds di Ias, nella sua totalità, esprime soddisfazione evidenziando come il percorso individuato sia una soluzione in cui sono prevalsi buon senso e coscienza sociale e per il cui raggiungimento hanno contribuito, seppure con distinguo e differenziazioni, tutti i soci Ias”.
“Il Cda Ias – si conclude nel comunicato – è nel contempo pienamente consapevole che il risultato ottenuto sia solo il primo passaggio di un lungo e complesso percorso tecnico-amministrativo e giuridico che continuerà a richiedere costante impegno e massima attenzione, oltre che professionalità e competenze. Il Cda infine desidera ringraziare S.E. il Prefetto di Siracusa Luigi Pizzi per la sensibilità mostrata e per la preziosa azione di mediazione svolta”.
La presidente dell’Ias, Maria Grazia Brandara dichiara: “Tutto il Cda di Ias ha lavorato sin dal primo giorno per rispondere positivamente alle prescrizioni della Procura di Siracusa. Ha scelto volutamente di mantenere un profilo basso ed ha agito nell’interesse pubblico, prefigurando sempre soluzioni che potessero contemperare la tutela dell’azienda, dell’ambiente, della salute, dei lavoratori, dei cittadini e di tutto il comparto industriale ricadente nel territorio nei confronti del quale Ias svolge un servizio pubblico strategico come quello della depurazione dei reflui”.