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Siracusa, l’Avis premia 10 volontari durante la cerimonia per la giornata mondiale del donatore

SIRACUSA – Riconoscimento per 10. L’Avis comunale di Siracusa ha premiato alcuni tra i suoi soci più fedeli durante la cerimonia che si è tenuta ieri mattina in sede per la giornata mondiale del donatore. Una manifestazione simbolica organizzata per non fare passare inosservata una data importante per i tanti volontari del sangue. Impossibile premiare tutti per ovvi motivi (evitare assembramenti). Per questo, sono state selezionate a campione poche persone che hanno raggiunto traguardi importanti in termini di donazioni. Gli altri, che non sono stati da meno, riceveranno le targhe quando l’emergenza sanitaria sarà finita.

Ieri mattina, dopo l’alzabandiera e l’inno nazionale sono stati ricordati quanti hanno perso la vita per il coronavirus. Poi i discorsi di rito del presidente comunale Nello Moncada, di quello provinciale Paolo Formica e di quello regionale Salvatore Mandarà. Presente anche il sindaco Francesco Italia, che ha ricordato l’importanza “di un dono semplice ma che contribuisce a salvare molte vite”. Poi sono stati chiamati i premiati:  per primi Michele Bianca ed Elena Carpinteri, arrivati in tripla cifra (100 donazioni), poi Salvatore BradiniNatalia Mura (75), Benedetto Maieli e Maria Crudo (50), Sebastiano Sessa e Patrizia Fugallo (25) Ultimi ad essere premiati Antonio Malandrino e Denise Capozio, arrivati ad 8. Le targhe sono state consegnate, oltre che dai presidenti, anche dal  direttore del dipartimento di medicina trasfusionale ed ematologia dell’Asp 8 di Siracusa, Dario Genovese.

“Ringrazio tutti i donatori per la loro opera meritoria – ha detto Nello Moncada, presidente dell’Avis di Siracusa – Donare sangue è un gesto concreto di solidarietà, significa dare una parte di se stessi a chi ha bisogno e quindi è un atto molto importante che guarda agli interessi della comunità contro ogni egoismo”. La cerimonia si sarebbe dovuta tenere in grande stile alla sala Ipostila del Castello Maniace. “La organizzeremo meglio il prossimo anno quando – chiosa Moncada – cercheremo di ottenere una cornice ancora più bella, quella del Teatro Greco”.


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