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Siracusa, Villa Abela sarà abbattuta. La protesta di Sos Siracusa

SIRACUSA – Nascerà un nuovo palazzo dopo l’abbattimento. E di Villa Abela non resterà più nulla. Solo il ricordo di una villa liberty, edificata tra il 1925 ed il 1926, circondata da un grande giardino che si affaccia sul mare a due passi dal monumento ai caduti.

L’associazione SOS Siracusa protesta: “se da un lato festeggiamo il recupero e la valorizzazione di Villa Reiman, dall’altro una villa altrettanto storica sta per essere irrimediabilmente abbattuta”.

“Una storia controversa – continua l’associazione – più volte sollevata dalle associazioni e dai nostri rappresentanti all’Ars (interrogazione Zito), con la soprintendenza che inizialmente aveva intrapreso le procedure per porre un vincolo di rilevanza storico culturale, ma che successivamente non ha ritenuto di tale valore la villa e il suo grande giardino.Ma mentre si attende l’esito di un ricorso al TAR da parte di un privato, è stata rilasciata la concessione edilizia”.

E proprio Stefano Zito, dal proprio profilo Facebook, è intervenuto sulla questione, ricordando: “chi ha dato le autorizzazioni non ha fatto una comparazione con le altre ville coeva sottoposte ad un minimo di tutela (così come previsto dall’artt 99 e 100 delle norme tecniche di attuazione del PRG)”.

“Purtroppo – prosegue Zito – non è servita la mia interrogazione di decine di pagine che raccontava tutta la storia della villa come non è servito lo studio comparativo fatto con altre 27 ville della città per dimostrare che questa era una delle più interessanti ville costruite fuori dalle vecchie mura di Ortigia ma per la Soprintendenza non è da tutelare”.
(Foto di repertorio)


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