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Trivellazioni Val di Noto, moratoria scaduta. Lettera comitati No Triv al neo ministro Cingolani

SIRACUSA – L’emendamento di moratoria delle trivellazioni per ricerche petrolifere fino al mese di settembre (previsto nel decreto Milleproroghe) è stato votato dal Parlamento ma nel provvedimento non rientrerebbe la Sicilia. È il motivo che ha spinto Paolo Pantano, coordinatore delle 47 associazioni e comitati No Triv del Val di Noto, a inviare una pec al neo ministro dell’ambiente (o transizione ecologica) Roberto Cingolani per chiedere di far rientrare nella moratoria, “le ricerche petrolifere che hanno avuto solo le autorizzazioni ai rilievi geofisici come avvenuto in Val di Noto – scrive – dove è fortemente avviato da tempo un modello socioeconomico fondato su turismo, agricoltura biologica e cultura. Un territorio – si legge ancora nella lettera – che ha una straordinaria biodiversità, che è uno dei motivi principali che ci porterà all’istituzione del Parco degli Iblei, iter già avviato alla fase conclusiva, con tutta la documentazione inviata dalla Regione al Ministero dell’ambiente”.

Pantano ricorda anche la dura reazione di enti pubblici e associazioni di fronte “al pericolo trivellazioni”. I Comuni di Noto e Modica hanno presentato ricorsi al Tar, così come Italia Nostra, Legambiente Sicilia, WWF Italia e Zero Waste Sicilia, mentre il Comune di Rosolini si è appellato al presidente della Regione. “Inoltre – continua Pantano – 16 Comuni del distretto turistico della Sicilia sud orientale (Acireale, Caltagirone, Cassaro, Catania, Ferla, Ispica, Mazzarino, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Piazza Armerina, Ragusa, Scicli, Sortino e Siracusa) hanno attivato una reazione, interpellando anche il Mise su questa vicenda. È lapalissiano quindi, a nostro avviso, l’assoluto contrasto di questo modello ecosostenibile e compatibile – conclude – con le trivellazioni per idrocarburi fossili, in ossequio anche alle indicazioni che provengono dall’Accordo di Parigi e dal Next Generation Plan dell’Unione Europea”.

L’ex rappresentante dei Verdi siracusani afferma di concordare con le parole del ministro che, in una recente intervista, ha dichiarato che “è necessario cominciare già oggi una transizione energetica verso fonti rinnovabili e che, per mitigare i danni del riscaldamento globale, bisogna procedere sulla strada della decarbonizzazione, riducendo l’emissione di gas serra nell’atmosfera e le emissioni inquinanti”. Da qui l’appello rivolto all’esponente del governo Draghi affinché, per quanto di sua competenza, nella fase di conversione in legge del decreto Milleproroghe, faccia in modo che la moratoria possa comprendere anche il Val di Noto.

(Foto generica)


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