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Zona montana, screening di massa. Soltanto 7 “positivi” al covid. Tra loro il sindaco di Buccheri

SIRACUSA – Zona montana covid-free o quasi. Non si sono registrati casi di positività al nuovo coronavirus in tre dei quattro comuni dell’entroterra siracusano in cui ieri e oggi è stato effettuato uno screening di massa sulla popolazione scolastica (e non solo). Tutti negativi ai “drive-in” di Cassaro, Buscemi e Ferla mentre 7 dei 210 tamponi rapidi eseguiti a Buccheri hanno dato esito positivo e si resta ora in attesa dell’esito del molecolare. Tra i positivi anche il sindaco Alessandro Caiazzo e tre studenti. Il primo cittadino, in accordo con l’Asp, ha emanato ordinanza di chiusura delle scuole già da questa settimana.

Nell’attesa, sono 6 gli attuali positivi nel centro montano della provincia più distante a ovest dal capoluogo e sono tutti in isolamento domiciliare con lievi sintomi. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria non si sono mai riscontrati casi di positività invece a Cassaro: una tendenza confermata dai 112 test di ieri mattina, tutti negativi. A Buscemi, invece, in passato qualche caso c’è stato ma da qualche mese ormai non se ne registrano più.

Negativi i 57 tamponi di ieri, così come i 171 di questa mattina a Ferla dove, a causa delle avverse condizioni climatiche (forte vento e rischio pioggia), il sindaco Michelangelo Giansiracusa ha deciso di spostare l’area da quella dei campetti comunali di via Montegrappa, inizialmente indicata, a quella del centro olistico di via del Calvario, aiutando in prima persona il personale sanitario nella compilazione dei moduli e nel disbrigo delle operazioni burocratiche.

“A Ferla gli attuali positivi sono 7 – ha detto Giansiracusa – tutti in isolamento domiciliare e con lievi sintomi. L’attuale situazione è sotto controllo, ma in passato i numeri sono stati peggiori. Non possiamo però permetterci di rilassarci. Per questo motivo, pur comprendendo le parole e lo stato d’animo del sindaco di Buccheri (che qualche giorno fa aveva invocato un allentamento delle misure restrittive da fine gennaio, ndr), non ne condivido il pensiero di fondo. Non è ancora tempo per allentare le misure, almeno nella zona montana. Il cambio di colore può attendere. Dobbiamo prima metterci alle spalle questa fase critica, invitando la popolazione a continuare a prestare la massima attenzione ai contatti sociali ed in tutti gli spostamenti. Tutti noi attendiamo con impazienza che la situazione si normalizzi, ma – conclude l sindaco di Ferla – dobbiamo ancora comportarci in maniera razionale rispettando tutte le misure precauzionali che ci sono state imposte”.


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