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Siracusa, il “Seppellimento di Santa Lucia” andrà al Mart. Sgarbi e Granata: “Ne trarremo tutti giovamento”

SIRACUSA – Tutti d’accordo: il  “Seppellimento di Santa Lucia” può andare al Mart di Rovereto. Il celebre dipinto di Caravaggio sarà in mostra al museo della cittadina in provincia di Trento dal 15 ottobre ai primi di dicembre per una mostra che sarà intitolata all’ex assessore regionale alla cultura Sebastiano Tusa. Ad annunciarlo è stato Vittorio Sgarbi nel corso di una lunga conferenza stampa al Castello Maniace di Siracusa. “Prima del giorno della festa della Patrona di Siracusa – ha detto – il quadro tornerà in città”. Presenti l’assessore comunale alla cultura Fabio Granata, quello regionale Alberto Samonà ed una delegazione della provincia autonoma di Trento, che finanzierà il trasferimento del quadro, versando nelle casse del Comune di Siracusa 350.000 euro, con l’impegno di Palazzo Vermexio di riposizionare il capolavoro di Michelangelo Marisi nella chiesa di Santa Lucia al Sepolcro non appena tornerà in sede. Tappa obbligata, nel viaggio verso il Trentino sarà Roma dove i tecnici del “Fac”, il Centro per il Restauro, ne visioneranno lo stato di conservazione prima del definitivo via libera.

Anche Fabio Granata ha espresso parere favorevole al “prestito” del quadro. “E per quanto riguarda il sindaco – ha detto l’assessore, rispondendo alla domanda di una cronista – non ha cambiato idea. Ha sempre detto che avrebbe atteso il parere dei tecnici che in questi giorni stanno visionando l’opera. Sembra sia in buono stato di conservazione e che dunque non ci siano controindicazioni per un viaggio così lungo. Alla luce di questo, non vediamo motivi ostativi per un trasferimento da cui possono guadagnarci tutti. E, poichè la sua naturale collocazione è quella della chiesa della Borgata, non appena rientrerà in sede, impiegheremo le risorse stanziate dal “Mart” per effettuare i lavori di adeguata conservazione di una tela che andrà posta all’interno di una teca che la protegga da ogni avversità”.

Favorevole al trasferimento anche la Soprintendenza regionale di Siracusa, rappresentata in conferenza da Beatrice Aprile, così come l’Arcidiocesi che aveva già espresso il suo parere tramite l’arcivescovo, monsignor Salvatore Pappalardo, pubblicamente ringraziato oggi da Vittorio Sgarbi. Il celebre critico d’arte ha anche menzionato la grecista Eva Cantarella e l’ex soprintendente Mariella Muti, “alle quali – ha detto – furono fatti firmare documenti che attestavano il falso sullo stato di conservazione dell’opera in modo tale da impedirne ogni spostamento (il riferimento era al trasferimento alla chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, sua naturale collocazione). Su questa vicenda troppe persone prive di adeguate competenze hanno detto la loro. La verità è che il quadro – ha aggiunto Sgarbi – può viaggiare e dalla mostra che faremo a Rovereto ne trarrà giovamento anche Siracusa che, in cambio, in quei giorni, avrà delle opere della collezione del nostro museo che individueremo e daremo in prestito alla città”.


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