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Siracusa, richiesta intitolazione Amp Plemmirio a Maiorca, don Lo Bello: “Non ha senso…”

SIRACUSA – “Non ha senso intitolare l’Area marina protetta a Enzo Maiorca“. Esordisce così, forse provocatoriamente, in una nota che ci ha inviato, don Rosario Lo Bello, a seguito della divulgazione della richiesta inoltrata dal sindaco Garozzo e dal commissario del Libero consorzio comunale Arnone al ministro Galletti.

Come noto, il sacerdote officiò i funerali del campione di apnea scomparso lo scorso novembre in virtù delle tante battaglie ecologiste condivise. Iniziative in particolare a tutela della Pillirina, nella penisola Maddalena, a ridosso proprio dell’Area marina protetta del Plemmirio.

Quindi don Lo Bello spiega perché non condivide l’iniziativa promossa dal Comune e dall’ex Provincia: “Enzo Maiorca ha speso gli ultimi quindici anni della sua vita per avere un’area marina e terrestre integrata al Plemmirio. Il Sindaco dovrebbe premere perché si concluda l’iter per l’edificazione della riserva, poi dovrebbe fare in modo che l’area terrestre sia gestita sempre dal Consorzio Plemmirio”.

Solo dopo aver onorato la memoria di Maiorca con quest’atto concreto, seguendo il ragionamento del sacerdote ecologista, il primo cittadino allora “potrà intitolare quella riserva a colui che l’ha voluta fortemente”.

Nella richiesta, ricordiamo, Garozzo e Arnone scrivono al ministro competente: “Perciò, ben oltre la responsabilità istituzionale, avvertiamo il dovere morale di sottoporLe la proposta di modificare la denominazione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio in Area Marina Protetta Enzo Maiorca, non solo e non tanto per celebrare un ineguagliabile uomo di mare, quanto, soprattutto, per non disperdere la sua preziosa eredità, testimonianza pressoché unica di una persona al cui nome, per altissimi meriti di ordine etico e civile legati indissolubilmente alla tutela dell’ambiente marino-costiero italiano, può degnamente titolarsi l’area naturale protetta nazionale della sua amata città”.


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